Tariffe su dell'8% con fattura ogni 8 settimane. Agcom si oppone e operatori ricorrono al TAR. Udienza a febbraio 2018

Gli utenti ovviamente sono contrari a questa "innovazione".
Da qualche mese i principali operatori telefonici mobile hanno cambiato il modello di fatturazione. Non più a un mese, ma a 28 giorni. Le bollette telefoniche ora arrivano puntuali ogni 4 settimane. Su un anno solare le mensilità diventano 13 e non più 12, comportando un aggravio delle tariffe in media dell’8,6%. Sul tema l’authority è l’Agcom che a marzo scorso ha emanato una delibera in cui concede questa facoltà agli operatori mobile, ma non a quelli di rete fissa, il cui modello di fatturazione resta a cadenza mensile. Questa linea Maginot, inserita da Agcom per tutelare il consumatore, è stata però impugnata al Tar dagli operatori di rete fissa. L’udienza è fissata a febbraio 2018. E dovrà stabilire se la limitazione delle politiche commerciali sia legittima o meno. Nell’attesa si muovono anche i broadcaster come Sky, che a luglio è passata alla fatturazione a 28 giorni, nonostante l’Agcom non si sia espressa sul settore televisivo. Il 13 settembre è previsto un consiglio dell’authority proprio su questo tema. Non sono escluse delle sanzioni se la normativa sulla trasparenza non fosse stata rispettata. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale dei Consumatori, parla però di «cattiva etica d’impresa» che sta prendendo piede.
Da Corriere.it

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