Australia, completo fallimento delle rinnovabili

Questo blog lo sosteneva da tanto tempo che le energie rinnovabili erano un fallimento in termini economici. Tutta la bolla delle rinnovabili si è sempre sostenuta sulle insensate sovvenzioni statali.
Da Franco Battaglia fan club su facebook: l'ambientalismo è la peggiore forma di annientamento della civiltà moderna, celata sotto un nobile proposito, nella realtà solo un'abile bugia.
L'Australia, dopo Germania e California, è il Paese che più ha investito nelle fonti rinnovabili: "Salveremo l'ambiente e daremo energia gratis e milioni di posti di lavoro" gridavano felici i politici accanto agli ambientalisti giulivi ed agli speculatori energetici.
E gridavano bene, dal loro punto di vista, con sovvenzioni miliardarie che mettono in ginocchio famiglie ed industrie, con un'energia che tutto è tranne che il progresso ed il futuro, che tutto fornisce tranne che posti di lavoro.
Accade così che, proprio a causa dei costi dell'energia, la GM Holden, fabbrica di automobili australiana, per il costo dell'energia e l'estrema volatilità della fonte, licenzia 13 mila dipendenti e chiude la struttura.
La politica e l'ambientalismo giulivo esultano: "Non avremo più black-out!", dicono, senza pensare alle conseguenze di una serie impressionante di fallimenti. Ecco cosa è l'ambientalismo, ecco cosa è la politica che lo supporta e lo attua: follia. A supporto alleghiamo:
COME LA GERMANIA ANCHE L’AUSTRALIA INIZIA A RISVEGLIARSI DALL’UTOPIA AMBIENTALE E DAL SOGNO UTPICO DELLE ENERGIE RINNOVABILE, RISCOPRENDOSI DEBOLE NELL’AFFIDABILITA’ DELLA GENERAZIONE E FORNITURA ELETTRICA, CON COSTI INSOSTENIBILI.
La consapevolezza si sta lentamente permeando attraverso i media; che le rinnovabili portano inevitabilmente a prezzi dell'elettricità più elevati - e che la rete energetica australiana è nei guai. Ma questa consapevolezza è troppo poco, troppo tardi, per salvare ciò che resta di quella che fu una delle reti elettriche più economiche del mondo.
I maggiori negazionisti in tutta dibattito sui cambiamenti climatici sono quelli che pensano che possiamo avere il potere economico, minori emissioni e una rete elettrica affidabile. Non possiamo.
In questo momento, le emissioni della Cina sono 20 volte quelle dell'Australia e, anche se soddisferanno i loro impegni dell'Accordo di Parigi, entro il 2030, le emissioni della Cina saranno da 50 a 60 volte quelle australiane.
Intanto il Governo australiano, conscio del dramma che sta per colpire l'intero Paese, vuole imporre agli operatori energetici di operare nonostante le attività in perdita, un vero e proprio colpo di mano, una sorta di attività non remunerata da nessuno per apparire belli e verdi nonostante il fallimento totale.
https://wattsupwiththat.com/…/daily-telegraph-there-is-no-…/
L’AUSTRALIA TORNA AD UTILIZZARE GENERATORI DIESEL PER COMPENSARE I BLACK-OUT GENERATI DALLE ENERGIE RINNOVABILI.
Dopo la Germania e la California, il South Australia, e l'Australia più in generale, vengono spesso citati come esempio di ambientalismo da imitare e successo delle energie rinnovabili.
Da quando la popolazione ha eletto Turnbull quale nuovo Presidente al posto di Abbott, ha ripreso la politica di espansione criminale delle installazioni rinnovabili e proceduto a chiudere numerose centrali a carbone e gas.
Morale: il South Australia è andato incontro ad un numero crescente e preoccupante di black-out che hanno paralizzato ogni attività civile, danneggiando le infrastrutture critiche (industriali, agricole, chimiche).
A questo si aggiunge la politica dissennata del non volere estrarre più gas e carbone, materia energetica abbondantemente presente in Australia, anzi, si può affermare che l'Australia vi è seduta letteralmente sopra, provocando una crisi di approvvigionamento e di esportazione senza precedenti.
Adesso, nel peggio della crisi energetica ed economica che sta colpendo il Paese a causa dei ripetuti arresti nella fornitura di energia, il South Australia decide di fornirsi di 200 MWe di generatori diesel come unità di emergenza, di fatto ricorre a spese senza senso perché da poche settimane hanno deciso di dismettere una centrale turbogas a ciclo combinato, ben più ecologica ed economica in nome del rispetto ambientale.
Ogni agricoltore del Paese, ma anche ogni industria, si son visti costretti a ricorrere all'acquisto a spese proprie di generatori diesel per garantire la fornitura elettrica h24 e non vedere distrutti i raccolti (per assenza di acqua) e le attività produttive a causa dell'inaffidabilità della rete elettrica.
Il genere umano si affrancò dalla povertà grazie allo sviluppo delle centrali elettriche, che hanno portato ricchezza sociale, industriale, economica, i socialisti di tutto il mondo vogliono privarci attraverso l'ambientalismo di questa ricchezza.
https://stopthesethings.com/…/renewables-work-just-fine-pr…/
Ennesimo black-out in Australia, stavolta per eccesso di domanda in assenza di offerta; l’estate, calda e piatta in termini di ventosità (l’energia eolica stava fornendo appena il 7% del fabbisogno del South Australia), a volte accompagnata da pioggia intensa a rendere inutile la generazione fotovoltaica, ha causato l’ennesimo blocco della fornitura. Intanto il costo dell’energia schizza su valori da bene di lusso, oltre 13 $/kWh.
https://wattsupwiththat.com/…/south-australia-heatwave-win…/
https://wattsupwiththat.com/…/aussie-chief-scientist-renew…/
L’Australia paga a caro prezzo l’instabilità della sua rete: non solo i costi dell’energia, ormai stratosferici e con picchi di 14000 $/MWh sul mercato energetico, ma anche i continui black-out che lasciano al buio le città, paralizzano i trasporti ed ogni attività sociale ed industriale.
https://wattsupwiththat.com/…/entire-state-of-south-austra…/
Ovviamente le energie alternative sono gratis e son tutti benefattori dediti al salvataggio dell'ambiente e creare posti di lavoro: strano l'energia sia sempre più aleatoria, costosa, ed i posti di lavoro sono sempre meno. Forse non è come vogliono raccontarla?
Ogni turbina eolica installata in AUSTRALIA riceve un certificato verde: LRET (1 MWh = 1 LRET). Quindi, se una turbina genera, con un fattore di carico teorico del 35% (teoricamente, non gli interessa la realtà), 9198 MWh, riceverà 9198 LRET. Il valore di ogni LRET è di 93 $ (può variare in funzione della negoziazione di questi certificati e delle somme assegnate in sovvenzione dal Governo), ogni turbina (quindi ogni proprietario) godrà di un contributo annuale pari a 855414 $. Questi certificati hanno un valore temporale di 15 anni, quindi, in tale periodo ogni turbina eolica installata verrà sovvenzionata (genera o non genera energia) di 12831210 $, tutto esentasse, si sa, le energie verdi non le pagano...
Il nuovo Governo australiano è stato sollecitato da una commissione, comprendendo il salasso a danno del contribuente, nonché il danno generato alle industrie ed all'economia Nazionale, sta decidendo di ridurre il periodo di sovvenzione da 15 anni a 5 anni. Insieme a questa sollecitazione, ne sono state presentate altre 500 e comprendono, tra le altre, il danno ambientale, il danno biologico, il danno alla fauna. Nonostante le sollecitazioni da entrambi i banchi della politica australiana, il Governo sembra non udire e non leggere i rapporti
https://stopthesethings.com/…/australias-new-senate-pushes…/

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