Giustamente Trump è contro le rinnovabili

Un altro tema affrontato in campagna elettorale dai candidati alla presidenza degli Stati Uniti è l’energia. Cosa dice Trump a questo proposito? Per il magnate immobiliare il riscaldamento globale è solo una “bufala”: bisogna invece puntare alle fonti fossili, quindi al petrolio, per lo sviluppo dell’industria e dell’economia del Paese. Una delle promesse fatte da Trump è lo smantellamento dell’EPA (Environmental Protection Agency), che si occupa della tutela dell’ambiente e dello sviluppo delle energie rinnovabili.
Le energie rinnovabli sono investimenti sbagliati. Basti pensare che:
il prof. Zichichi ha dimostrato che l'uomo incide sul riscaldamento globale per lo 0,245%.
Ecco la tesi del prof. Zichichi:
La favola che il riscaldamento globale sia opera dell'uomo non sta in piedi. Ed ecco perchè: premettiamo che che il 98% dell’atmosfera è costituito da azoto ed ossigeno, che non danno effetto serra. Del rimanente, i gas serra non raggiungono nemmeno lo 0,5%. Di questo 0,5% il gas serra di gran lunga più importante è l’acqua, H2O, presente in forma di vapore e di nuvole in concentrazione del 0,33%, circa 10 volte superiore della CO2 al 0,038%. Inoltre le caratteristiche chimico fisiche dell’acqua le conferiscono una capacità serra superiore a quella della CO2. Un contributo non trascurabile viene anche dal metano, CH4 , presente al 0,0002%, malgrado la sua bassa concentrazione, in quanto la sua molecola presenta una elevata capacità serra.
Quindi, come espresso dal prof. Antonio Zichichi, se togliessimo dall’atmosfera tutta l’anidride carbonica, e cioè quello 0,038% , l’effetto serra resterebbe allo 0,462%. In altre parole alla CO 2 va attribuito il 7% dei gas serra. Inoltre: l’atmosfera va immaginata come un grande polmone che assorbe ed espelle anidride carbonica. La massa liquida della Terra (detta oceano globale), il suolo e le piante iniettano nel polmone della Terra (atmosfera) la stragrande maggioranza di CO2: 96,5 per cento. L’attività umana è responsabile del restante 3,5 per cento (di cui l’uno per cento dovuto alla deforestazione).
E quindi l’effetto dovuto all'uomo sarebbe solamente il 3,5% di questo 7% (e cioè circa l'insignificante 0,245 %!!).
Ma i potenti d'Europa hanno scriteriatamente deciso di ridurre del 20% questo irrilevante 0.245% entro i 2020!
Risparmiandovi i calcoli (ma li potete fare da voi), l’Italia entro il 2020 dovrebbe essersi sbarazzata di tutte le automobili in circolazione. Oppure aver eliminato tutte le sue centrali elettriche.
Ma Grillo e i suoi vorrebbero turbine eoliche o pannelli fotovoltaici. Il che crea tre problemi. Uno economico, uno tecnico e uno ambientale. Per quello economico, basti sapere che impianti eolici e fotovoltaici costerebbero, rispettivamente, 200 e 2.000 miliardi (molti dei quali già spesi). Per quello tecnico basti sapere che la loro presenza non evita l’installazione di quelli convenzionali (carbone , gas, ecc..), che devono funzionare quando il Paese richiede energia elettrica anche se il sole non brilla o il vento non soffia. Per quello ambientale basti notare che servirebbero almeno 200.000 turbine eoliche e che smaltire pannelli FV dismessi è più difficile che smaltire le scorie radioattive delle centrali nucleari.

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