L'OMS combatte il fumo, ma la vita si allunga...

l'OMS in passato ha già commesso gravi errori (vedere ad es qui: https://www.agi.it/estero/notizie/ebola_mea_culpa_dell_oms_commessi_gravi_errori-201410181708-est-rt10082 e qui: http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/epidemie/influenza-suina-oms-errori/), ma è davvero irritante la sua pretesa di combattere il fumo ricorrendo anche alla forza. Al contrario specialmente nei paesi sviluppati l'aspettativa di vita cresce costantemente. E non dimentichiamo fumatori incalliti che hanno vissuto molto a lungo come Winston Churcill (91 anni), Andrea Camilleri (ancora in vita all'età veneranda di 90 anni), l'ex Cancelliere tedesco Helmut Schmidt (ancora in vita all'età veneranda di 97 anni), solo per parlare di alcuni casi.
Una lunga pensione. Mediamente saranno ultraottantenni gli uomini e le donne che oggi hanno 65 anni. Secondo i dati Istat, infatti, chi ha compiuto 65 anni nel 2010 ha un'aspettativa di vita che va dai 18,3 anni per gli uomini ai 21,9 per le donne. Questo, con un semplice calcolo matematico, significa che chi è andato in pensione due anni fa vivrà rispettivamente fino a 83,3 anni e 86,9 anni. Un dato in crescita, e che conferma il trend europeo che vede l'aspettativa di vita avvicinarsi sempre più ai cento anni.
L'OMS continua ad accanirsi contro i fumatori consigliando agli stati di aumentare le accise sui tabacchi fingendosi preoccupata della durata della vita degli abitanti del pianeta più che della loro qualità della vita che in generale è diminuita di molto a causa delle ingiustizie insite nel sistema capitalistico.

Nessun commento

Posta un commento