Cancellieri offende giovani che restano coi genitori

Il ministro Cancellieri è stata colta a favorire gli interessi della sua famiglia e degli amici degli amici (vedi caso Ligresti). Eppure nel 2012 con grande crudeltà disprezzava i giovani senza reddito e senza futuro che erano costretti a restare in famiglia per non andare in mezzo ad un strada. In merito ecco quello che apprendiamo dal blog di Luca Sappino che scrive per l'Espresso:
Ricordate i «bamboccioni»? «Gli italiani sono fermi, come struttura mentale, al posto fisso, nella stessa città e magari accanto a mamma e papà», diceva di loro, il 6 febbraio 2012, Anna Maria Cancellieri, ministro dell’Interno del governo Monti, ora della giustizia nel governo Letta.

Grazie a due grafici di Quartz, ripresi ieri da Internazionale, si può ora capire bene la fesseria aristocratica detta in quella occasione dal ministro Cancellieri.

E’ la crisi economica, certamente, ma sono anche le condizioni strutturali dei diversi paesi, ad assicurare all’Italia l’"ottimo" piazzamento per giovani tra i 24 e i 34 anni costretti a vivere con i genitori.

In Italia il 46,6 per cento vive in famiglia. In Danimarca solo l’1,8. Gli altri sono tutti fuori di casa.

Il secondo grafico di Quartz mostra come sono variati questi dati negli ultimi cinque anni. In Italia è aumentato dell’1,5 per cento. In Spagna è diminuito.
Riferimenti:
http://sappino.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/01/29/costretti-a-vivere-con-%C2%ABmamma-e-papa%C2%BB-e-a-convivere-con-la-cancellieri/

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